lunedì 10 marzo 2008

pappardelle sibarine

Pappardelle sibarine

Ingredienti per 2 persone:

1 spicchio d'aglio al quale togliete l'anima,origano 3/4 pizzichi d'origano,olio evo 3/4 cucchiai,180 gr di pappardelle,peperoncini dolci gr 50,pomodori secchi gr 75, sale grossa q.b

Reidratare i pomodori secchi in acqua bollente per 5 minuti(potete adoperare anche quelli sott'olio ben scolati).Mentre le pappardelle cuociono in acqua salata,mettete e frullate in mixer ,i pomodori,l'aglio, i pomodori secchi, i peperoncini , tagliuzzati, aggiustare di sale.Scolate al dente le pappardelle e ripassatele in padella con la salsina.Guarnire con l'origano.

Vino:Cirò doc rosso classico superiore o Nerello Calabria.

Grazie x questa ricetta al mio amico Pietro calabrese










domenica 9 marzo 2008

caffè garofanato

caffè garofanato:
ingredienti per 1 persona:1 tazza di caffè ristretto ,marca passalacqua miscela mexico,2 pezzettini di cannella in stecca,2 chicchi di pepe garofanato,zucchero di canna ,quantità a piacere, panna montata.
Preparare il caffe,e quando ancora è caldo e zuccherato,mettere in infusione nella tazza per 2 minuti,il classico attrezzino che si usa mettere con il thè in teiera,non mi chiedete il nome perchè non lo sò, con le spezie racchiuse, togliere e mettere panna montata.








venerdì 7 marzo 2008

cosa fanno l'8 marzo gli uomini?cucinano:pennette speziate con gamberoni

Pennette speziate con gamberoni
Ingredienti per 4 maschietti:
360 gr di pennette rigate,500 /800 gr di gamberoni,mezzo cucchiaino da thè di cannella in polvere,zenzero fresco grattugiato abbondante,mezzo cucchiaino di noce moscata grattugiata, 8 grani di pepe garofanato ,erba cipollina q.b,250 gr di yogurt bianco magro,olio evo 3 cucchiai,sale.
Lessare per 3/4 minuti i gamberoni,togliere , e cuocere le pennette al dente in quest'acqua di cottura.Mentre le pennette cuociono,in una ciotola, ammalgamate yogurt, cannella,pepe garofanato noce moscata,evo.In una padella con un filo d'olio,saltare le pennette ben scolate,aggiungere la salsa,i gamberoni.Guarnire con lo zenzero grattugiato e l'erba cipollina triturata.Vino:fontana candida Frascati








mercoledì 5 marzo 2008

filetti di pesce in salsa di lemograss


Il "lemongrass" è un'erba dal sapore d'agrumi che viene coltivata e consumata in Cambogia,Malaysia,Vietnam ecc.Viene impiegata in cucina per zuppe,tisane,carni, pesci,pollo.In Italia è chiamata erba di limone, in Francia citronnelle,se si è fortunati si trova da un buon fruttivendolo a mazzetti, altrimenti si trova secca ,o in polvere.

Ingredienti per 4 persone:800 gr di nasello,di sogliola oppure di platessa , vanno bene anche i filetti surgelati,mezzo lime,2 scorze di lime,1 scalogno,1 peperoncino,coriandolo macinato,40gr di burro,30 di farina,1 stelo o 2 di lemongrass fresco(oppure 2 cucchiaini di quello secco ,o in polvere, 1litro e1/2 d'acqua sale q.b..Per fare il "courtbouillon" porre l'acqua a bollire con lo scalogno, mezzo lime, le scorze di 2 lime,il peperoncino,il lemongrass salare,e quando il liquido si sarà notevolmente ristretto,gettarvi dentro i filetti di pesce prescelto e portare a cottura.Ultimata la cottura,scolate i filetti e teneteli in caldo.A parte preparate la salsa:filtrate il courtbouillon, ed in un pentolino mettete il burro, il liquido quel tanto che basta per ammalgamare la farina messa piano piano a pioggia ,sempre rimestando con un mestolo di legno,aggiustare di sale,eventualmente non profuma troppo aggiungete altro lemongrass.Con questa salsa guarnire i filetti e cospargere di coriandolo macinato.







martedì 4 marzo 2008

pollo ripieno con erba buon Enrico


Pollo all'erba buon Enrico

L'erba buon Enrico,oppure spinacio selvatico o come nel bergamasco parùch, prende il nome da Enrico iv di Francia detto il grande,alias Enrico iii di Navarra.Re Enrico,apri nel 1600 i cancelli del parco reale alla popolazione affamata,che trovando un erba selvatica molto buona per sfamarsi, in segno di riconoscenza verso il re la chiamarono "erba buon Enrico".Viene usata ancora oggi per fare gnocchi, tagliatelle ed i pinzocher di cugol,considerando le sue proprietà antianemiche,lassative,depurative ecc...

Ingredienti per 4 persone:

1 pollo da 1kg,1 kg d'erba buon Enrico,3 uova,3 cucchiai di pangrattato,100 gr di parmigiano reggiano,100gr di gherigli di noci,4 cucchiai di olio evo.

Lessare in acqua salata l'erba buon Enrico, scolatella e strizzatela bene , quindi triturarla finemente.Unire,in una ciotola l'erba,le uova ,1 cucchiaio abbondante di olio e gli altri ingredienti e ammalgamateli bene.Con questo composto imbottite il pollo e fate attenzione a cucire bene con del filo tutte le aperture .Sfregate il pollo con l'olio e ponetetelo in teglia unta sempre d'olio.Infornare ,in forno già preriscaldato a 180 gradi per circa 1 ora,avendo cura di tanto in tanto d'irrorare con il suo sughetto di cottura.


* che dirvi, come dice giustamente nino al sud dovrebbe trovarsi,ma non richiesta o sconosciuta, considerando il nomi di pietanze dovrebbe essere di uso alpino, sibillini, essendo chiamata spinacio selvatico, si potrebbe sostituire con spinaci, ma personalmente nutro qualche perplessità!




lunedì 3 marzo 2008

zucchero profumato alle violette

Zucchero profumato alle violette
1 tazza da thè di violette,private dello stelo-zucchero
lavare velocissimamente le violette e porle su carta scottex e lasciare asciugare perfettamente.Fare strato di violette ,intervallate con la zucchero, in vasi a chiusura ermetica,porli al sole e scuotete ogni giorno, ricordarsi la sera di rientrare i vasi da fuori.Ottimo zucchero per thè,torte,pesce,insalate gelati e semifreddi.Questo zucchero si può fare con uguale procedimento con petali di rose,di gelsomini,di biancospino.


*Enza mi ha posto il problema che le violette possono marcire,allora per evitare questa eventualità: disonete le corolle delle violette su un vassoio di cartone ,per capirci quello dei pasticcieri,ricoperto di carta scottex e passare il vassoio al microonde per massimo 1 minuto, stessa tecnica che potrete adottare con il forno tradizionale.





sabato 1 marzo 2008

antica ricetta cosentina:liquore di violette


Liquore di violette

Raccogliere le violette in una giornata assolata ,privarle dello stelo,deve risultare soltanto la corolla.

1 tazza da thè colma di corolle, mezzo litro d'acqua bollente,100/150 gr di zucchero,5 dl di buon cognac,poco più di un quarto di alcool a 90/95 gradi.

In una ciotola di vetro o di porcellana,assolutamente non altro materiale, mettere le corolle di violette e versarvi sopra l'acqua bollente , coprire bene ed lasciare in infusione per 12 ore.Filtrare e mettere quest'acqua d'infusione al fuoco con lo zucchero che si deve disciogliere.Lasciare raffreddare, quindi unite il cognac e l'alcool, imbottigliare e riporre in luogo asciutto e fresco.

Questo liquore si presta ad essere aggiunto,naturalmente non in dosi eccessive, nel thè,cioccolato caldo in tazza, nella preparazione di gelati, semifreddi, dolci, insalatine del tipo soncino ecc......*

* questo liquore non solo veniva preparato dalle n.s bisnonne, ma anche in alcuni conventi.