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Pollo all'erba buon Enrico
L'erba buon Enrico,oppure spinacio selvatico o come nel bergamasco parùch, prende il nome da Enrico iv di Francia detto il grande,alias Enrico iii di Navarra.Re Enrico,apri nel 1600 i cancelli del parco reale alla popolazione affamata,che trovando un erba selvatica molto buona per sfamarsi, in segno di riconoscenza verso il re la chiamarono "erba buon Enrico".Viene usata ancora oggi per fare gnocchi, tagliatelle ed i pinzocher di cugol,considerando le sue proprietà antianemiche,lassative,depurative ecc...
Ingredienti per 4 persone:
1 pollo da 1kg,1 kg d'erba buon Enrico,3 uova,3 cucchiai di pangrattato,100 gr di parmigiano reggiano,100gr di gherigli di noci,4 cucchiai di olio evo.
Lessare in acqua salata l'erba buon Enrico, scolatella e strizzatela bene , quindi triturarla finemente.Unire,in una ciotola l'erba,le uova ,1 cucchiaio abbondante di olio e gli altri ingredienti e ammalgamateli bene.Con questo composto imbottite il pollo e fate attenzione a cucire bene con del filo tutte le aperture .Sfregate il pollo con l'olio e ponetetelo in teglia unta sempre d'olio.Infornare ,in forno già preriscaldato a 180 gradi per circa 1 ora,avendo cura di tanto in tanto d'irrorare con il suo sughetto di cottura.
* che dirvi, come dice giustamente nino al sud dovrebbe trovarsi,ma non richiesta o sconosciuta, considerando il nomi di pietanze dovrebbe essere di uso alpino, sibillini, essendo chiamata spinacio selvatico, si potrebbe sostituire con spinaci, ma personalmente nutro qualche perplessità!
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