lunedì 4 febbraio 2008

minni di sant'ajta=seni di sant'Agata


Minni di Sant'Ajta* vi premetto che la parte storica ecc... seguirà sempre su questo post domani, intanto vi lascio la ricetta.

Ingredienti per 8 persone:
500 gr di farina-150 gr di strutto(adesso ahimè margarina)-150 gr zucchero semolato-1 albume- 1 uovo-50 di zuccata a dadini-500gr di crema di latte-50 gr di cioccolato fondente a scaglie-250 zuccchero a velo- un cucchiaio di succo di limone-latte- ciliegine candite.
Lavorare la farina con lo zucchero,lo strutto,l'uovo- il latte necessario per avere un composto consistente ed omogeneo.Mettere impasto chiuso con pellicola alimentare trasparente da cucina. in frigo per un'oretta circa, tolta dal frigo stendere in foglia sottile,e con un bicchiere ricavarne dei dischetti,mettere i dischetti in stampini a coppetta, e riempite con la crema di latte ammalgamata con il cioccolato e la zuccata, ricoprire con altri dischetti e sigillare i bordi molto bene.Capovolgete i dolcetti, su placca da forno,rivestita da carta da forno, spennellate i dolcetti con albume ben sbattuto ed infornare per 20 minuti a forno a 200 gradi.Sciogliere lo zucchero a velo con 4 cucchiai di zucchero a velo. 4 cucchiai di latte,il succo di limone-mettere colorante alimentare verde, oppure come una volta il succo di spinaci crudi e strizzati molto bene.L'antica ricetta prevedeva un naspro di glassa ai pistacchi, con questo composto ricoprire i dolcetti freddi decorare con ciligiettina e fare riposare mezza giornata prima di servire.
*Crema di latte per 8 persone:10 dl di latte-150 grammi scarsi di amido per dolci-1 limone non trattato-150 gr di zucchero semolato-Scaldare il latte unitamente allo zucchero, la scorza di limone grattuggiata, filtrare ed incorporare sbattendo bene con una frusta l'amido.Rimettere al fuoco bassissimo e lasciare addensare.W Sant'Ajta! *La festa di Sant'Ajta si svolge giorno 3- giorno 4-giorno 5 , poi verrà commemorata ulteriolmente il 17agosto.

Giorno 3 la festa inizia con l'offerta della cera che servirà per la processione delle "luminarie".Alla festa prendono parte il Clero, le autorità militari,ilSindaco ed antichi ordini militari e cavallereschi.Il il corteo parte dalla chiesa di San'Agata e raggiungerà Piazza Stesicoro fino alla fornace dove la santa sarebbe stata martirizzata, da qui raggiunge viaEtnea e Piazza Duomo dove sorge la Cattedrale,la processione di 11"cannarole", che rapresentano le congregazioni , dei panettieri ecc....,seguono il Vescovo, il Capitolo della Cattedrale, e della Colleggiata,il Sindaco.Il Sindaco si reca chiuso in un cocchio del '700 appartenente al Senato Catanese, un altro cocchio segue portando altre personalità.

4 giorno:Il 4 giorno inizia con la "MESSA DELL?AURORA", i fedeli vestiti del sacco che arriva alle caviglie(rappresenta la camicia da notte stretta in vita da un cordone nero ed in testa portano !LA PAPALINA DI VELLUTO NERO".Esce il simulacro su una "vara"(bara), i cittadini iniziano a sventolare candidi fazzoletti, e inneggiano alla santa culminando al grido;"CITTADINI W SANT'AJTA",terminata la messa il fercolo

preceduto dalle cannerole inizia il giro esterno della città,fà sosta al Santuario della Madonna del Carmine, a piazza Stesicoro sosta presso la chiesa di Sant'Agata al carcere, a Sant'Agata alla fornace, a chiesa di Sant'Agata la Vetere e la sera cè il giro dell'antico corso, dei Cappuccini e San Cristoforo.

Giorno 5:Inizia con una Messa Ponteficale del Cardinale, alle ore 18 il fercolo si dirige a Piazza Bellini ed arriva a Sant'Agata al borgo, ed inizia un fatastico spettacolo pirotecnico e la popolazione assiste mangiando 'A CALIA(ceci abbrustoliti), il corteo prosegue ancora verso Via Etnea ed "ai quattru canti e di corsa si fà a "CCHIANATA 'I SANGIULIANI il fercolo è tirato dai CITATINI verso via dei Crociferi.Il fercolo rientrando in Duomo sosta davantei al Convento delle Benedettine.

17 Agosto: è la festa antica che ricorda la notte del 17 agosto del 1116 , quando le spoglie della Santa rientrano a Catania da Costantinopoli.La festa è esclusivamente religiosa.La festa di Sant'Ajta è una festa barocca che si svolge in una città barocca.Fu ridisegnata dal Vaccarini per la ricostruzione dopo il terremoto del 1693.Ifercoli e le 11 candalore catanesi sono spagnoleggianti.La festa di San'Ajta è inrenzionale.In Spagna ben 120 pasos narrano la passione di Cristo e i dolori di Maria,In Perù il Santiisimo Sacramento sfila con una processione di "Tronos"= fercoli ecc...La festa di Sat'agata è stata dichiarata dall'UNESCO festa mondiale- antropologica.

38 commenti:

Christian ha detto...

interessante questo dolce. catania mi piace molto, è viva! ciao!

Anonimo ha detto...

catania come si diceva era la Milano del sud, basta pensare a super strada o grande via di scorrimento a aeroporto strano ha già avvisaglie di quello di tunisi , il cairo però era viva adesso come tutte le città e i ritmi cambiati a catania s'andava a dormire prima 2 di notte impesabile, i meno abbienti stravaccati ai tavolini di savia, caviezel, i meno ricchi a schisciassi con il ventaglio tra i sentieri nel verde di villa bellini , i più vecchi seduti in panchina ciao

ComidaDeMama ha detto...

bellissima anche questa! ma tu le cucini tutte queste ricette?
che tipo di fonti hai per queste ricette?
Ricettari di famiglia, archivi, libri, conoscenti?

Anna Righeblu ha detto...

Buonissime e dolcissime queste cassatine! Però le ho mangiate a Roma.

enza ha detto...

già sant'agata????
caravaggio\marcella la bellezza del tuo blog è questo richiamo alle tradizioni anche quelle più antiche. commovente e interessante.

Anonimo ha detto...

Aprire la giornata con una buonissima cassattina, ti mette allegria.
Belli i video che mi hai mandato per la festa di S.Agata.

Ciao Marcella e buona giornata da Gabry

enza ha detto...

marcella scusa se lo dico ma alla margarina preferisco lo strutto, lo trovo più sano.
sembrerà strano ma tra i grassi idrogenati della margarina e i saturi dello strutto preferisco questi ultimi

morrison ha detto...

Ciao, scusa mi permetto una piccola osservazione, perchè spennellare i dolcetti con albume d'uovo, se poi alla fine vengono ricoperti di glassa? Non serve l'albume esclusivamente per rendere lucida la superficie degli stessi?? Una ricetta analoga esiste nel trapanese.

Mirtilla ha detto...

ma sai che e'davvero bello?
voglio provare a farlo...baciottoni,mirtilla

Dolcienonsolo ha detto...

Ma questi sarebbero quelli che noi chiamiamo "sospiri" o "cannistredd"...voglio provarle...

isabella ha detto...

ho visto anche la ricetta delle minni u vergini, mi sembrano molto interessanti , purtroppo non so nite circa la zuccata... hai la ricetta?

miche ha detto...

Ma, per crema di latte intendi la ricotta scolata e mischiata allo zucchero?proprio belle poi io adoro tutti i dolci di questo tipo, quelli un pò pesanti, di cui si può mangiare solo una mini porzione!!!un bacio

Cookie ha detto...

Che dolcetto irriverente :-D Aspetto la storia!! Ciao.

Unknown ha detto...

Voglio conoscere anch'io la storia, intanto ti faccio i complimenti perchè devono essere squisiti. Dalle mie parti si preparano dei dolcetti simili che però sono farciti con la crema di ricotta.

Aiuolik ha detto...

Catania è bellissima ma questo dolce non l'ho mica visto...Da provare di sicuro!

Ciao,
Aiuolik

Patrizia ha detto...

Che belli che sono!!! Ho una ricetta di Sale e Pepe di qualche annetto fà, sono senza la glassa, cosi', credo siano migliori. Baci Mariluna

Rossella Mazzotta ha detto...

Da noi minni significa seno, anche da voi suppongo.Hanno un aspetto delizioso, chissà il sapore.....
Ho postato 1 ricetta siciliana e 1 calabrese. ti aspetto. ciao

Anonimo ha detto...

Che meraviglia, incantevoli, mi segno subito la ricetta! Elga

cocozza ha detto...

Ne sento il profumo e la fragranza :-)
che meraviglie
ciao cocozza

Günther ha detto...

solo leggere la ricetta mi fa venire l'acquolina in bocca

*°*Anna*°* ha detto...

Fantastiche le tue ricette "storiche", amo la Sicilia e le sue tradizioni, la sua arte, i colori, il sole...
Baci :)

isabella ha detto...

La zucca è mquasi sempre di stagione in Veneto.... almeno si trova anche adesso
Caio Isabella

Anonimo ha detto...

ciao buona giornata anche a te saluti titta

MARGY ha detto...

ma Sant'Agata non è oggi, 6 febbraio?...
cmq questi dolci qui da noi(soprattutto a Bisceglie, 10km da Trani, a nord di Bari) li chiamiamo "l' menn delle monache" (le tette delle monache)...o in italiano "sospiri":
il periodo è soprattutto a Pasqua..(ma potrei sbagliarmi, visto che li trovi sempre..ogni giorno)
ciaoooooooo
buona festa!

Anonimo ha detto...

Che buone i minnuzzi di Sant'Ajta,

sono anni che non li mangio, li ho visti anche qui a Verona in una pasticceria siciliana ma credo che erano una goffa imitazione.

Vasuneddi e bona nuttatedda.

Patrizia ha detto...

Cara Marcella, se ti va prova anche tu a fare il meme degli accostamenti, sono curiosa di conoscere i tuoi,Il meme lo trovi ovunque, da me ti ho invitata. Baci Mariluna

Antonella ha detto...

bella davvero ....ne parlavo con flavia qualche giorno fa` di questo dolce.....penso che mi cimentero` presto ad eseguire la ricetta!

miche ha detto...

ok perfetto letta, pensavo fosse un miscuglio di ricotta passata al setaccio e latte, invece è solo latte e amido...grazie. bacio

Mirtilla ha detto...

Buondi'cara...un bacio,Mirtilla

elisa ha detto...

ieri su rai 3 hanno fatto vedere tutto quello che hai scritto tu..una festa molto sentita a Catania..
I dolci sono ottimi!

Cookie ha detto...

Grazie per il racconto, molto interessante, i dolci poi devono essere una delizia. Buona giornata!

Andrea Matranga ha detto...

ma "i minni" inteso come seno? in effetti la forma rievoca molto ...

Laura ha detto...

A Napoli i minni si chiamano cassatine; non avevo mai badato alla somiglianza con i seni, ma allora ho capito perchè a mia figlia piacciono tanto: a 4 anni suonati ha da poco smesso di starmi sempre con le mani nelle "sise" (da zizze in napoletano)ma lei lo dice in maniera più fine...

CoCò ha detto...

Da noi dolci simili li chiamiamo sospiri, meravigliosamente golosi

Fico e Uva ha detto...

Amiamo Catania e ci torneremo quest'estate per passare un'altra mattina al mercato del pesce!!!
Anche Fico in realtà è un Fico D'India trapiantato!!
Questi dolcetti sembrano paradisiaci!!

GràGrà ha detto...

grande!!!!!!!!!!!!!!! bel post
w cataniaaaaaaaaa

nonna fusion ha detto...

Bello il tuo post su le "minni di sant'ajta",sono tentata di rifarle. In tutti i casi conoscevo qualcosa del genere più semplici ma buone, se me permettono farò un "copia incolla". Niente da fare: si tratta in tutti i casi di un seno a tre punte che ricorda le tre vette della Maiella (è fatto a Guardiaglele, un paesino in Abruzzo) composta da una sponge e farcita con un'ottima crema.
Si chiamano "zinni di monaca" ed il riferimento viene dal Monstero delle Clarisse...
Sto preparando il nuovo post, ma ho avuto l'influenza. Ci sentiamo, ciao.
A proposito di fusionismo, direi uno dei tanti esempi.
Ho letto i commenti precedenti, dove Margy parla delle stesse fatte a Bisceglie. Sempre fusionismo.

Pupanna ha detto...

ciao .... bello questo tuo blog ...
è che io sono a dieta!!

ma come m'hai trovato??