venerdì 20 marzo 2009

PANE DI RAMERINO(ROSMARINO)

Il pane di ramerino(rosmarino), veniva preparato nelle provincie di Firenze e Prato ,già dal tardo medioevo e fino a tutti gli anni'50 ,era la merendina dei bimbi.Pane quaresimale, ed anche devozionale, perchè i contadini che assistevano a riti religiosi del giovedi e vernedi santo davano una forte valenza simbolica, come è il pane di Sant'Antonio.Il rosmarino oltre le molte proprietà nutrizionale,è sempre stato un simbolo.Gli antichi Romani adornavano le statuetti dei Lari ,con rametti di rosmarino.I Cristiani,invece credevano che il mantello azzurro della Madonna ,durante la fuga in Egitto, gettato sù un cespuglio di rosmarino ne colorasse i fiorellini ,d'azzurro.In tempi moderni , le spose di Zagabria e dintorni , s'adornano con rametti di rosmarino,simboleggiando la purezza,ecc....
Pane (panini) di ramorino:
Ingredienti: lievito di birra(quello che si usa per fare il pane) gr16/20-acqua tiepida 250g- farina 300 gr-uva secca (quella che veniva conservata appesa per fare il passito) oggi viene usato lo zibibbo, rivenuto in acqua tiepida gr150 -zucchero 2 cucchiai- 1 bicchiere d'acqua con disciolto 1 cucchiaio di zucchero,ben miscelato che servirà per spennellare i panini prima di passarli al forno-olio evo-rosmarino abbondante.Miscelare il lievito con acqua ed una manciata di farina, coprire con un panno di lana e lasciare cosi per tutta la notte.Il mattino seguente aggiungere la restante farina,lo zucchero , l'uva ed il soffritto di ramerino(in un tegamino far soffriggere in olio evo abbondante rosmarino triturato con la mezza luna)Lavorare bene l'impasto e ricavatene dei panini che andranno spennellati con l'acqua e lo zucchero,cosi risulteranno lucidi,prima di passare in forno a 190 gradi per 15 minuti.

28 commenti:

riri ha detto...

Ciao Marcella, penso proprio che mi cimenterò con questa ricettina..mi piace il rosmarino, nel cortile abbiamo un angolo con un cespuglio enorme:-)
Bella descrizione storica!
Sei una favola:-)

manu e silvia ha detto...

mmm, davvero buono questo pane! e poi ci piace l'accoppiata rosmarino e uva secca o con lo zibibbo!!
un bacione

Mirtilla ha detto...

sai che profumino questo bel pane,il rosmarino e'davvero meraviglioso

Romy ha detto...

Ah....che bella ricetta! Quanto mi piace questo pane!!!! ma non ho mai trovato una formula che mi soddisfacesse in pieno! Voglio provare la tua versione...di te mi fido, e so che verrà buonissimo! Ciao, Marcella, e buon W.E! :-D

brii ha detto...

marcella, quante cose che sai.
devo provare questo pane!!
grazie della ricetta.
baciusss

Gabry in blog Belella ha detto...

Che profumo che ha il rosmarino quando lo uso per il pollo o le patate tutta la casa ha questo gradevole profumo.
Non credo che mi cimenterò con questa ricetta non sono capace di fare nemmeno una pizza decente in casa nonostante sia napoletana.....ahahahahah!!! che frana che sono....

Un saluto Marcella e buona giornata.

Dadda ha detto...

Ciao Marcella, questi panini al rosmarino sono deliziosi sicuramente; non sapevo affatto che per rendere lucido questo pane si dovesse
spennellare con acqua e zucchero.
Proprio vero il detto che "non si finisce mai d'imparare" nemmeno alla mia "tenera" età!!!
Grazie un abbraccio.

miciapallina ha detto...

credo proprio che anche io riproporrò al più presto la tua ricetta!
E che bello il tuo modo di raccontarci la storia delle cose e l'ulizzo degli ingredienti che si usano solitamente "passando" per una ricetta!
Da buona golosa..... tornerò per il pane!

nasinasi

Gabry in blog Belella ha detto...

Buon fine settimana Marcella!

riri ha detto...

Buondì:-) Freddino, bel tempo,è il primo giorno di primavera...te la ricordi questa canzone?

Sì, è il Gambrinus di Napoli.

Rossa di Sera ha detto...

Mai sentito del soffritto di rosmarino! Immagino il profumo!...Forse vale la pena di provare..
Buona giornata!

anna righeblu ha detto...

Ciao Marcella, che buono dev'essere! Alla sola idea del profumo di questo pane, mi viene voglia di provarlo.

Ho sentito che da te nevica,invece a Roma soffia un vento gelido.
Ancora si fa desiderare questa primavera, pazienza!
Un abbraccio

Gabry in blog Belella ha detto...

Anche se non si direbbe....
buona prima domenica di primavera Marcella!!!!

Ago ha detto...

Interessante la parte storica che hai scritto ed anche la ricetta, sembra molto semplice e quindi sicuramente buona!
Un baciozzo
Ago :-D

Gabry in blog Belella ha detto...

Buongiorno Marcella e che questa nuova settimana si veramente preimavera!

riri ha detto...

Ciao Marcellina, buon inizio settimana...
per il rosmarino a malapena ne conosco 2 tipi, ma è molto interessante conoscerne di nuovi, chiederò...grazie:-)

paola ha detto...

Un pane profumatissimo !!! Mi piace molto.
Ciao e buona settimana.
Paola

riri ha detto...

In attesa di una nuova ricettina ti mando un kiss...buon martedì:-)

Lo ha detto...

adorto fare ilpane con il rosamrino e mille semi, ma fin'ora solo in versione salata...ora devo provare questa dolce ..un bacione e felice settimana

Maya ha detto...

be' io dire che sono una drogata di pan di ramerino come si chiama a Firenze è eufemistico!!! Lo compro tutte le settimane! ma non l'ho ancora fatto in casa... grazie per la ricetta!

anna righeblu ha detto...

Ciao Marcella, passo per un saluto

riri ha detto...

Ciao Marcella, il caffè è pronto!!Troppo presto? Rimedierò preparandone altri. Buon mercoledì:-)

nonnagiulo ha detto...

Ma pensa un po': sono di Firenze, adoro il pan di ramerino, ho la fissa della cucina, ho amici fornai e il trucco di spennellare i panini con lo sciroppo di zucchero non l'avevo mai sentito!!!
Grazie 1000!!!

FairySkull ha detto...

Bella questa ricetta ! Ciao

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

Ho trovato il tuo blog cercando notizie sulle lenticchie nere siciliane. Ho visto che tu sei esperta e che ne fai uso nelle tue ricette. Io non le conoscevo, pur essendo un gran mangiatore di legumi, me ne ha parlato un'amica, chiedendomi anche di trovargliene un po' perchè lei non ne ha trovate dove abita.
Ho cercato in tutta Firenze e ho trovato, presso due civaioli (sai cosa sono queste "istituzioni" fiorentine in via di estinzione?) due tipi di lenticchie nere (o comunque due modi diversi di "vendere" un prodotto).
All'apparenza sono uguali, ma uno le propone come lenticchie nere (provenienza Canada!) a 6 euro il chilo, e l'altro come lenticchie nere di Pantelleria a 3 euro al chilo!!
Che dire, ne ho cotte un po' di quelle, sedicenti Pantelleria, e sono buone e particolari.
Su altri siti internet si parla di provenienza Nebrodi e/o Ustica, su altri ancora come originarie dell'Asia col nome di "Beluga" (dal caviale!!).

Insomma puoi aiutarmi a capire qualcosa e anche a aiutarmi a trovare un buon metodo per acquistarle?

Ti ringrazio e ti saluto cordialmente,

Alberto

marcella candido cianchetti ha detto...

x l'anonimo alberto che m'avrebbe seplificato la risposta se avesse lasciato un riferimento,io sono x quelle dei nebrodi opantelleria x hanno un retrogusto particolare essendo terreni vulcanici,conosco anche i beluga ma non sono d'ugal sapore, buone festività

Anonimo ha detto...

Ti ringrazio Marcella. Il mio riferimento adesso lo hai (l'email a cui mi hai risposto).
Mi sai dire come posso acquistare le lenticchie nere di Pantelleria (ma a Pantelleria non sembra ne coltivino più!) o dei Nebrodi di sicura provenienza?
Grazie ancora,

Alberto (ruscello@infinito.it)